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Primavera Sound 2026: la line-up day by day

La prossima edizione del Primavera Sound – in programma al Parc du Forum di Barcellona da giovedì 4 a sabato 6 giugno 2026 – ha reso noto la sua programmazione giorno per giorno degli oltre 150 artisti chiamati a suonare nel festival catalano.

Doja Cat e Massive Attack, The Cure e Addison Rae, The xx e Gorillaz saranno i protagonisti delle tre giornate principali. L’intento dichiarato è mettere in relazione passato, presente e futuro della musica nelle sue più variegate declinazioni e modalità. La programmazione day by day evidenzia le peculiarità che da sempre caratterizzano il festival. Tra il primo album dei The Cure e l’esordio di Addison Rae, che condivideranno la giornata di venerdì, intercorrono quarantasei anni. Un solo giorno di programmazione, quindi, attraversa quasi cinque decenni di produzione musicale, dato che riassume l’approccio eterogeneo del Primavera Sound.

Come nelle edizioni precedenti, il festival non si limiterà alle tre giornate principali di giovedì 4, venerdì 5 e sabato 6 giugno. È previsto anche un Opening Day gratuito, mercoledì 3 giugno, sempre al Parc del Fòrum di Barcellona, con esibizioni di Wet Leg, Guitarricadelafuente, Yard Act e Ouineta. L’iniziativa, aperta alla città, dà avvio ufficiale alla settimana di concerti.

La chiusura è affidata invece al Primavera Bits, domenica 7 giugno, un evento dedicato alla musica elettronica. Carl Cox, Joseph Capriati, BLOND:ISH e Greta si esibiranno nello stesso spazio del Parc del Fòrum, trasformato in una grande area da ballo all’aperto. Resta da definire il programma di Primavera a la Ciutat, serie di concerti e attività collaterali che completano l’offerta della settimana.

Nel complesso, la programmazione del Primavera Sound 2026 conferma la struttura già sperimentata nelle ultime edizioni: un nucleo principale di tre giornate con headliner internazionali, un’apertura gratuita dedicata al pubblico cittadino, un evento conclusivo elettronico e attività collaterali diffuse nella città. La combinazione tra artisti di lunga carriera e nomi emergenti rimane uno dei tratti distintivi del festival, che continua a proporre un panorama musicale esteso nel tempo e nei generi.

foto di Christian Bertrand

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