carl cox

Social Music City 2019 bis - credits Gabriele Canfora per Lagarty Photo

Una line up memorabile per concludere una stagione altrettanto memorabile. Sabato 14 settembre Social Music City 2019 si congeda dal suo pubblico come meglio non potrebbe, grazie alla musica di Carl Cox, Richie Hawtin e Marco Faraone.

Con la data di sabato 14 settembre si conclude l’edizione 2019 di Social Music City, iniziata lo scorso 30 aprile e che ha ospitato party quali Afterlife, Circoloco, Exhale, elrow e dj del calibro di Adam Beyer, Amelie Lens, Carl Cox, Ilario Alicante, Jamie Jones, Joseph Capriati, Loco Dice, Marco Carola, Marco Faraone, Martinez Brothers, Paco Osuna, Pan-Pot, Paul Kalkbrenner, Richie Hawtin, Santé, Seth Troxler, Sidney Charles, Stephan Bodzin, Solomun e Tale Of Us.

Social Music City è un festival che dura sei mesi, capace di trasformare una parte dell’area dell’ex scalo ferroviario in una vetrina per i protagonisti del panorama elettronico internazionale, contribuendo in maniera concreta alla riqualificazione di questa aerea urbana.

Foto di Gabriele Canfora per Lagarty Photo

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SMC banner 14.09.19

Una line up memorabile per concludere una stagione altrettanto memorabile. Sabato 14 settembre Social Music City 2019 si congeda dal suo pubblico come meglio non potrebbe, grazie alla musica di Carl CoxRichie Hawtin e Marco Faraone.

Con la data di sabato 14 settembre si conclude l’edizione 2019 di Social Music City, iniziata lo scorso 30 aprile e che ha ospitato party quali Afterlife, Circoloco, Exhale, elrow e dj del calibro di Adam Beyer, Amelie Lens, Carl Cox, Ilario Alicante, Jamie Jones, Joseph Capriati, Loco Dice, Marco Carola, Marco Faraone, Martinez Brothers, Paco Osuna, Pan-Pot, Paul Kalkbrenner, Richie Hawtin, Santé, Seth Troxler, Sidney Charles, Stephan Bodzin, Solomun e Tale Of Us.

Social Music City è un festival che dura sei mesi, capace di trasformare una parte dell’area dell’ex scalo ferroviario in una vetrina per i protagonisti del panorama elettronico internazionale, contribuendo in maniera concreta alla riqualificazione di questa aerea urbana.

Foto di Gabriele Canfora per Lagarty Photo

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260719-SMC---PK---spadaronews

È venerdì 26 luglio 2019 la data fissata per il concerto di Paul Kalkbrenner al Social Music City, originariamente in programma domenica 9 giugno.

Paul Kalkbrenner è una figura più che decisiva nel variegato universo della musica elettronica. Basti pensare ai suoi 8 album, ai live nei migliori festival mondiali, al film “Berlin Calling” e alla relativa colonna sonora, divenuti entrambi veri e propri fenomeni di culto, e alla sua esibizione di fronte a 400mila persone – qualcuno afferma siano state 500mila, ma la sostanza non cambia – durante il concerto davanti alla Porta di Brandeburgo per le celebrazioni pubbliche del 25esimo anniversario della caduta di Berlino, insieme a Peter Gabriel e Udo Lindenberg. Highlights di una carriera straordinaria degna di un vero e proprio prototipo, quasi impossibile da replicare.

Venerdì 26 luglio 2019 la line up di SMC viene completata da Agents Of Time (live) e Somne. Formatosi nel 2013, il trio Agents Of Time sa distinguersi sia per le sue performance sia per le produzioni discografiche; basti pensare alla loro release Repeating Patterns, realizzata insieme a Mathew Jonson, uscita in primavera sulla loro label Obscura. I set di Somne sanno essere sempre sorprendenti, merito di un background musicale che spazia dall’hip hop statunitense alla techno più visionaria. A seguire canonico aftershow all’Amnesia Milano.

Prossimi appuntamenti con Social Music City: Amelie Lens e il suo party Exhale (sabato 31 agosto 2019) e Carl CoxRichie Hawtin e Marco Faraone per il gran finale di stagione (sabato 14 settembre 2019).

Foto di Olaf-Heine

Paul Kalkbrenner Berlin 28 credits Olaf Heine @ social music city 26.07.19

È venerdì 26 luglio 2019 la data fissata per il concerto di Paul Kalkbrenner al Social Music City, originariamente in programma domenica 9 giugno.

Paul Kalkbrenner è una figura più che decisiva nel variegato universo della musica elettronica. Basti pensare ai suoi 8 album, ai live nei migliori festival mondiali, al film “Berlin Calling” e alla relativa colonna sonora, divenuti entrambi veri e propri fenomeni di culto, e alla sua esibizione di fronte a 400mila persone – qualcuno afferma siano state 500mila, ma la sostanza non cambia – durante il concerto davanti alla Porta di Brandeburgo per le celebrazioni pubbliche del 25esimo anniversario della caduta di Berlino, insieme a Peter Gabriel e Udo Lindenberg. Highlights di una carriera straordinaria degna di un vero e proprio prototipo, quasi impossibile da replicare.

Venerdì 26 luglio 2019 la line up di SMC viene completata da Agents Of Time (live) e Somne. Formatosi nel 2013, il trio Agents Of Time sa distinguersi sia per le sue performance sia per le produzioni discografiche; basti pensare alla loro release Repeating Patterns, realizzata insieme a Mathew Jonson, uscita in primavera sulla loro label Obscura. I set di Somne sanno essere sempre sorprendenti, merito di un background musicale che spazia dall’hip hop statunitense alla techno più visionaria. A seguire canonico aftershow all’Amnesia Milano.

Prossimi appuntamenti con Social Music City: Amelie Lens e il suo party Exhale (sabato 31 agosto 2019) e Carl Cox, Richie Hawtin e Marco Faraone per il gran finale di stagione (sabato 14 settembre 2019).

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armin van buuren 2016

Dopo un anno di pausa sono tornati gli International Dance Music Awards, i premi più longevi – quest’anno hanno festeggiato la 32esima edizione – connessi alla musica elettronica e tutte le sue derivazioni. Una presenza last minute come lo stesso Winter Music Conference che di fatto ne è sempre stato organizzatore e promotore: rispetto agli anni precedenti, nessuna serata di gala, ma soltanto pochi giorni per esprimere le proprie preferenze sul web e un annuncio arrivato sulle pagine social del WMC e dell’IDMA stesso. Non resta che sperare che la recentissima acquisizione e del WMC, di fatto organizzatore e promotore degli awards da parte dell’Ultra, sappia restituire agli IDMA l’antico lustro. Tra i vincitori, la parte del leone l’ha fatta Armin van Buuren (nella foto), capace di aggiudicarsi la vittoria nelle categorie Best Male Artist (mainstream), Best Label (global) con la sua etichetta discografica Armada e Best Music Event con A State Of Trance. Due vittorie per i Chainsmokers, Carl Cox, Nervo e Nina Kraviz alcuni tra gli artisti vittoriosi. L’elenco completo sul sito ufficiale del WMC.

more info: wintermusicconference.com

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Ultra Music Festival 2014

BE-AT.TV ribadisce la sua leadership mondiale nella diretta streaming degli eventi connessi alla musica elettronica con una serie di trasmissioni on air durante la Miami Music Week e l’Ultra Music Festival. Si comincia mercoledì 21 marzo 2018 con il party Descendent al National Hotel, con Art Department e Victor Calderone; giovedì 22 è il turno di Rapture Festival, da venerdì 23 a domenica 25 marzo le dirette si concentrano sulla ventesima edizione dell’Ultra Music Festival, in particolare negli stage Arcadia e Resistance, dove suonano tra gli altri Carl Cox, Adam Beyer e Joseph Capriati. Nata nel 2009, BE-AT.TV è cresciuta del 750% dagli inizi in termini di audience.

more info: https://be-at.tv

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what we started poster

“What We Started” è il titolo del documentario statunitense diretto da Bert Marcus e Cyrus Saidi: Carl Cox e Martin Garrix i due protagonisti principali, Pete Tong tra i produttori esecutivi e tra gli autori della colonna sonora. Un vero e proprio film che racconta come la musica elettronica abbia abbandonato la dimensione underground per entrare dalla porta principale nel pop. “What We Started” sarà distribuito in primavera da Netflix, con una proiezione in alcuni cinematografi selezionati venerdì 23 marzo, in contemporanea con l’inizio della ventesima edizione dell’Ultra Music Festival, in calendario a Miami da venerdì 23 a domenica 25 marzo.

more info: http://bertmarcus.com/what-we-started

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JonRundell_900x600

Sabato 16 dicembre 2017 nuovo appuntamento al Bios di Foggia con la rassegna Leben Sound e lo special guest Jon Rundell. Dj e produttore britannico, Jon Rundell (nella foto) propone sempre set alieni ad ogni compromesso; la sua non è mai una questione legata alla House o alla techno in quanto tali; le sue scelte sono sempre tese alla ricerca del groove che sappia fare la differenza, sempre e comunque. Tra i suoi highlights, spiccano il remix di ‘Walk With Me’ di Moby e la compilation Pure Intec 3, quest’ultima realizzata insieme a Carl Cox. Tra le sue release, il brano “Poetry”, a disposizione gratuitamente non soltanto per ascolto e download, ma anche per consentire a tutti i remixer di buoan voltant di realizzare la propria versione preferita. Sabato 16 dicembre Rundell è affiancato da Hanubis e Adriano Scopece.

more info: www.facebook.com/LebenSound

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ultra europe aftermovie 2017 900x600

È on line l’aftermovie di Ultra Europe 2017: dieci minuti che permettono di rivivere un festival che lo scorso luglio ha radunato oltre 120mila persone provenienti dal ben 149 nazioni diverse. Presenti nell’aftermovie tutte le star principali presenti allo stadio Poljud di Spalato, ovvero Adam Beyer, Carl Cox, Joseph Capriati, David Guetta e Martin Garrix. Nel frattempo sono state rese note le date di Ultra Europe 2018, in calendario da venerdì 6 a domenica 8 luglio: i biglietti sono già in vendita sul sito ufficiale della manifestazione.

more info: ultraeurope.com

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why we dj documentary

‘Why We DJ – Slaves To The Rhythm’ è il titolo del nuovo documentario realizzato dal portale Djsounds, presentato in anteprima durante l’edizione 2017 dell’Amsterdam Dance Event. 39 minuti che esplorano il rovescio della medaglia della fantastiva vita dei dj: i viaggi, le ore di sonno perse, le rinunce e gli stress, tutto quanto amplificato nel terzo millennio dall’esposizione costante e quasi inevitabile causata dai Social Network. Un prezzo più che ragionevole da pagare per chiunque abbia saputo trasformare una passione in un lavoro, ma che non fa sconti a nessuno e comporta conseguenze sia personali che familiari da non trascurare. Tra i tanti artisti intervistati nel documentario, Carl Cox, Luciano, Seth Troxler, Erick Morillo e Pete Tong. Assai interessante la testimonianza della dottoressa Alinka Greasley, Professoressa Associata di Psicologia Musicale all’Università di Leeds, in Gran Bretagna, che racconta degli effetti sulla salute fisica e mentale causati dallo stile di vita dei dj. Un documentario realizzato con criteri giornalistici, con molte interviste messe a confronto, senza fronzoli e soprattutto senza inutili digressioni fini a se stesse. Troppo spesso molti articoli e reportage fanno pensare a quello che disse Dino Risi a proposito delle opere di Nanni Moretti: “Scansati e fammi vedere il film”.

more info: www.djsounds.com

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