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Non resta che sperare nella lista d’attesa aperta lo scorso 28 febbraio, e pregare che qualcuno rinunci a uno o più dei 360mila biglietti messi in vendita per l’edizione 2014 di Tomorrowland e che sono stati venduti on line in poco meno di un’ora. La decima edizione del festival belga quest’anno sarà spalmata su due fine settimana, dal 18 al 20 e dal 25 al 27 luglio. In pratica, erano disponibili il doppio dei biglietti rispetto agli altri anni. Non sono bastati. Inevitabile, dal momento che ci si riferisce al miglior festival dance del pianeta insieme all’Ultra di Miami. tomorrowland

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skrillex Chi sono i cinquanta personaggi più autorevoli nell’universo EDM? Per l’edizione statunitense di Rolling Stone, il primo posto spetta a James Barton, presidente della divisione elettronica di Live Nation, al secondo Pasquale Rotella, fondatore di Insomniac Events e al terzo Robert Sillerman, ideatore di Sfx Entertaiment. Il primo volto noto al grande pubblico è Pete Tong (settimo), seguito all’ottavo posto da Skrillex, non a caso in copertina sul nuovo numero di Us Rolling Stone. Van Buuren è tredicesimo, i Daft Punk 19esimi, deadmau5 24esimo. Nessun italiano presente in questa top 50: consoliamoci con le origini italiane del californiano Pasquale Rotella.

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Malcolm-Heyes-642x336Al pubblico il suo nome dice poco, agli addetti ai lavori tantissimo. Il britannico Malcolm Hayes – a lui ci stiamo riferendo – E’ stato ospite ieri pomeriggio di un incontro informale svoltosi alla Santeria di Milano: un’ottima opportunità per farsi raccontare qualche aneddoto, nonché pillole di saggezza e marketing da parte di una delle menti assolute di Glastonbury, il mega festival inglese che si svolge a pochi chilometri da Bristol l’ultimo fine settimana di giugno e che lo scorso hanno ha radunato circa 150mila persone. Nel 2005, all’interno di Glastonbury, Hayes (nella foto) ha saputo creare il Dance Village, un festival nel festival con ben sette palchi. In buona sostanza, parliamo di un’autorità assoluta in materia, la nostra materia. Raccontati da lui, i motivi del successo e dell’elevato indice di gradimento di un festival sono semplici: Collaborazione con le istituzioni, felicità degli enti locali e delle attività commerciali circostanti per l’indotto che ne deriva, un pubblico eterogeneo e trasversale che non discrimini l’edm o l’elettronica a favore o a discapito del rock. A Glastonbury si va per vivere l’esperienza di un festival, non per il singolo artista in quanto tale.

Detto da chi ha avuto i Rolling Stones sul main stage lo scorso 29 giugno, fa decisamente un certo effetto. Nel caso non fosse chiaro, adesso si può provare a capire perché in Italia i Festival, salvo rarissime eccezioni, non esistano o si eclissino dopo una sola edizione?

 

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